Convenzioni

Ecco che tra le cose simpatiche che accadono in questo inizio del 2018 ci sono i pazienti che ti ricordano che non sei convenzionato:

Buongiorno,

giusto per darvi info che dalla fine dell’anno scorso come previsto dall’ultimo rinnovo contrattuale del settore in cui fa parte l’azienda per qui lavoro, sono iscritto gratuitamente al fondo metasalute e non essendo voi convenzionati a tale fondo, per evidente convenienza il detartraggio come per altro tutto quanto concerne al vostro studio dentistico, ho la copertura totale rivolgendomi ai dentisti convenzionati.

 

ps: chiaro che se anche voi foste convenzionati naturalmente sia io che tutta la mia famiglia saremo ben lieti di continuare a disporre dei vostri servizi.

Saluti

Al che ci capita di rispondere come segue:

gentile sig.Mario Rossi, la ringrazio per l’informazione.

In effetti ogni tanto qualche cassa ci chiede di convenzionarci, più o meno la discussione si svolge così:

– vi convenzioniamo se fate lo sconto ai nostri iscritti

– ma i nostri onorari sono già all’osso

– guardi, forse lei è un po’ ingenuo, adesso le spiego io: lei aumenta i suoi onorari del 30% e poi a noi fa lo sconto del 20 …

A questo punto la discussione si chiude, ovviamente.

Buon anno

In effetti la cosa è abbastanza sorprendente: anche persone di intelligenza e di cultura media si lasciano infinocchiare dalle convenzioni.

È chiaro che per fare uno sconto a chicchessia il margine deve essere superiore allo sconto. Per cui, per fare uno sconto almeno del 20%, si deve avere un margine almeno del 30%, ma un margine del 30% in studi seri è fantascienza (magari possiamo discutere di come studi non seri possano anche realizzare margini di quell’entità, ma è un altro argomento).

Inoltre se per ogni prestazione si guadagnasse il 10 anzichè il 30%, per pareggiare i conti si dovrebbero fare tre volte più prestazioni. La qual cosa ovviamente non è sostenibile in studi seri: come fa uno studio ad aumentare il proprio volume di lavoro del 300%? E per cosa poi? per guadagnare uguale?

Senza contare la situazione che si verrebbe a creare con i pazienti normali, non convenzionati, i quali pagherebbero il 20% in più rispetto ai convenzionati. Se questi pazienti che hanno un margine del 30% si indispettiscono e se ne vanno, hanno tutte le ragioni. E per ogni paziente normale che se ne va, bisogna acquisirne 3 di convenzionati. Mah, fatica!

Però, ovviamente, quando un paziente ha determinate ritenute in busta paga, è evidente che gli conviene comunque andare presso un dentista convenzionato perchè viene pagato direttamente da Metasalute.

Gli conviene? Siamo sicuri?

Dunque: a livello monetario il ragionamento è uguale a quello fatto sopra sul pagamento diretto paziente-dentista. I conti non tornano, ovviamente. Di fatto il dentista o viene pagato tanto quanto senza convenzione o fa una sconto irrisorio o non ci sta dentro.

Ma allora, il datore di lavoro trattiene dei soldi sulla busta paga del paziente (156 euro l’anno, alla fine sono soldi guadagnati da quel lavoratore, è inutile girarci attorno, non sono a carico del datore di lavoro come il gatto e la volpe vogliono farci credere) e paga il dentista quel che il paziente avrebbe pagato senza convenzione. Dov’è il guadagno? Difficile dirlo.

Più facile sapere dov’è la fregatura. Perchè Metasalute ha un certo numero di dipendenti, dirigenti, immobili, oneri e alla fine dell’anno (poniamo del 2016) ha qualcosa come (clicca qui per il Bilancio 2016 di Metasalute) 2.157.837,80 (due milioni, centocinquantasette mila ottocentotrentasette virgola ottanta) euro di spesa! Da saldare a forza di 156 euro a lavoratore!

E qui è evidente che dobbiamo domandarci dove sia la testa dei sindacalisti! Ma signori avvocati e partigiani dei lavoratori, se davvero volete fare gli interessi loro e non di qualcun altro, perchè quei soldi che sono serviti per finanziare Metasalute non li avete messi direttamente nelle tasche dei lavoratori? Non c’è alcun dubbio: i lavoratori ci avrebbero guadagnato sotto ogni punto di vista!

(vuoi un’altra opinione sui fondi salute? clicca qui)

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