L’estetica IVA

Beautiful woman gets injection in her faceIl consiglio dell’Ordine dei Medici di Milano il 25/06/2013 ha approvato una mozione nella quale si dice perplesso della presa di posizione dell’Agenzia delle Entrate del 2005(?!) confermata recentemente dalla Corte di Giustizia Europea (21/03/2013).

In sostanza il problema sta nel fatto che le prestazioni sanitarie sono esenti IVA, quelle estetiche no. Perciò ogni qualvolta un intervento estetico non ha per fine la salute della persona, deve essere assoggettato ad IVA.

Il presidente dell’Ordine dei medici di Milano dott.Roberto Carlo Rossi si chiede anche se sia deontologico effettuare interventi estetici voluttuari.

La cosa di per sè probabilmente non inciderà sulla nostra professione, a patto di tenere conto di alcuni punti fermi:

  • in generale le prestazioni non sanitarie sono soggette IVA: ad esempio i certificati per le assicurazioni
  • molte nostre prestazioni hanno una valenza estetica a volte preponderante: quanti trattamenti ortodontici sono motivati solo da ragioni estetiche? Il punto allora è che la salute ha anche un risvolto psicologico e i denti storti anche se masticano altrettanto bene, tuttavia possono compromettere la vita di relazione delle persone e quindi avere una rilevanza sanitaria
  • il medesimo ragionamento va fatto per prestazioni con alta/esclusiva valenza estetica, ad esempio lo sbiancamento dei denti. Ma alla fine, che cosa distingue una corona in oro da una oro-ceramica o una zirconia? Il punto da mantenere è che ovviamente quella valenza estetica non è voluttuaria, ma sanitaria
  • come la mettiamo però con i brillantini sui denti? Ci troviamo in zone grigie e non facili da difendere. Certo che se l’applicazione di un brillantino è una prestazione sanitaria, allora lo è anche (a maggior ragione) il piercing e va a finire che l’applicazione di un piercing è una attività riservata agli iscritti all’Ordine dei Medici e gli altri sono abusivi

Al momento cerchiamo però di non complicarci da soli la vita e teniamo fermo il punto che la valenza estetica delle nostre prestazioni è sempre finalizzata alla salute della persona intesa come benessere psicofisico generale (in conformità alla definizione dell’OMS).

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