Come risparmiare dal dentista – 1

gratis-300x300Molti si lamentano dei costi delle cure odontoiatriche, ma spesso si sentono consigli fantasiosi su come risparmiare. Abbiamo cercato di elencare perciò alcuni consigli, sicuramente efficaci, per risparmiare. Garantiti.

Cominciamo da un consiglio non proprio immediato: diffidare dei dentisti che fanno le prime visite gratuite.

L’impressione di risparmiare approfittando delle prime visite gratuite è infondata ed è sufficiente qualche rapida riflessione per accorgersi che il risparmio si paga ben salato.

Anzitutto è evidente che nessuno lavora gratis, nè il dentista nè i dipendenti. Le spese generali non si fermano durante le prime visite, ovviamente. Perciò in qualche modo le spese relative alle prime visite qualcuno le paga. Chi? I pazienti che accettano il preventivo, ovviamente. Perciò la prima visita gratuita conviene solo se NON si ha intenzione di proseguire le cure con quel dentista, tanto per sentire un’altra campana. Se invece deciderete di proseguire le cure, nel prezzo finale che andrete a pagare ci sarà non solo la vostra prima visita ma anche tutte le prime visite dei pazienti che non hanno accettato il preventivo e che hanno usufruito solo della prestazione gratuita.

Ma la ragione principale per cui le prime visite vanno pagate è che la prima visita e la diagnosi sono l’attività più importante di un dentista. Fare una buona diagnosi, capire se un dente va devitalizzato o estratto, capire l’origine di un dolore o la migliore riabilitazione per quel particolare paziente, è più importante che la devitalizzazione o la particolare terapia poi eseguita. Nessuno potrà mai risarcire un dente devitalizzato o estratto per sbaglio, e neppure un piano di trattamento erratico. Ma chi lavora gratis non è motivato a lavorare bene impegnandosi a dare il massimo, per cui è ben ragionevole che una prima visita gratis valga di meno di una pagata.

Alla fine però conviene anche riflettere su che tipo di dentista è quello che fa le visite gratis. Il parco pazienti di un dentista è dato dalla differenza tra i pazienti che “arrivano” e quelli che “partono”. Le strategie per attirare nuovi pazienti e quelle per trattenere i pazienti in cura sono diverse e su molti aspetti opposte. Quanto meno un dentista riesce a trattenere i suoi pazienti, tanto più deve impegnarsi ad acquisirne di nuovi. Ecco perchè sono proprio i dentisti peggiori quelli che investono di più in pubblicità, anche facendo le prime visite o le radiografie gratis.

 

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11 pensieri su “Come risparmiare dal dentista – 1

  1. D’accordissimo. Purtroppo la visita e soprattutto il piano di trattamento gratuiti sono un malcostume che si è radicato in anni in cui la sala d’aspetto traboccava. Un esempio di come la pensano certe persone: ho fatto una visita per un consulto diagnostico e terapeutico di quasi un’ora. Alla mia richiesta di ben 80€ ! la Pz ci è rimasta male perché secondo lei il dentista “lavora” solo quando mette le mani in bocca (per fortuna non sono tutti così ! )

  2. Gentili colleghi, mi spiace per voi. SOno anni che non faccio pagare la prima visita. E non mi è mai passato per la testa di far pagare ad altri e/o di aumentare i prezzi delle prestazioni per questo. Il principio su cui si basa queta “politica”, soprattutto in questo periodo, è che non trovo giusto che un paziente (PERSONA) che magari ha poche capacità economiche debba spendere del denaro per sapere quale sia il piano terapeutico che si può o che intendo seguire. Il mio paziente “gratuito” non viene sicuramente trattato in maniera diversa dal Vs paziente “pagante”. Magari qualcuno di voi fa pagare la visita e poi la detrae se il paziente accetta il preventivo. Forse non è lo stesso? Dipende comunque, penso, dal perchè si è scelta questa professione. Per guadagnare (principalmente) o per aiutare, nel nostro piccolo. Ho prezzi nella media e non navigo nell’oro. Ho pensionati che devono ancora finire di pagare un lavoro fatto 2 anni fa. So che ogni mese mi portano qualcosa senza rischiare la casa se per caso non possono un mese. Non ci sono aumenti per questo. A volte stringo i denti (!) per pagare tutto, chiedo aiuto e Qualcuno o qualcuno mi aiuta… Ma mi piace pensare che queste persone non siano andate in Croazia a rovinarsi. O peggio, si rovinino la bocca non avendo possibilità. Come? Sì, forse non faccio pagare la visita perchè così alla fine sarò fuori di meno soldi!! Non mi sento “eroe”, ma “persona”: come chi si siede nella mia poltrona. Vi saluto, continuando a non far pagare la visita e non per questo sentendomi inferiore a voi o in difetto verso i miei pazienti.

  3. cara Chiara
    la libera professione è libera perché è libera: ciascuno si regola come crede. È bella appunto perché è libera e perciò è triste che non si trovi chi la difende, scommetto neppure tra i pazienti ai quali tu non fai pagare la prima visita.
    Proprio perché libera e bella è anche efficiente ed efficace nel fornire il servizio migliore, più adeguato e conforme alle attese del paziente.
    Però:
    1 il fatto che i costi delle prime visite non pagate vadano suddivise tra i pazienti che pagano non è una opinione, è un fatto, appunto. Il costo orario della tua poltrona comunque va coperto in qualche modo. Se non ne sei convinta possiamo organizzare un corso di gestione dello studio. Facci sapere.
    2 per quale ragioni tu ritieni che il tuo corso di studi e il tuo impegno professionale quotidiano siano finalizzati a trapanare e non a ragionare? La diagnosi e la prognosi (=piano di trattamento) sono attività mediche al pari della terapia. Anzi sono pronto a dimostrarti che una diagnosi errata è molto più pericolosa di una terapia errata.
    3 in ogni caso tieni conto che l’obiettivo del presente articolo non è il singolo professionista che nel suo studio fa i prezzi che vuole, ma quelle strutture che fanno della visita gratuita lo specchietto per le allodole per “catturare” quei pazienti che perdono ogni giorno con diagnosi, prognosi e terapie errate. È, se vuoi, un tentativo di spiegare ai pazienti il nostro punto di vista, considerato che al momento gli Ordini (perlomeno l’Ordine di Venezia) sono assolutamente paralizzati e infieriscono sul singolo professionista ma lasciano indisturbate le grandi strutture e le loro pubblicità scorrette.

  4. Una volta si faceva la visita ed il preventivo. Ci si faceva pagare la visita, (Guastamacchia insegnava!) ma se il paziente accettava il preventivo, al limite,l’importo veniva “scalato” dalle cure preventivate. Adesso ognuno va per i fatti suoi; trent’anni fa l’ANDI sposorizzato dalla Mentadent oltre alla visita gratuita dava anche un Kit omaggio (mese della prevenzione) salvo poi capire che i “pazienti” andavano dal dentista per il Kit (e da più dentisti) e non per la prevenzione.
    Comunque se un Collega vuole “svendere” i suoi 5-6 o più anni di studi faticosi liberissimo di farlo, sappia però che non troverà mai un idraulico disposto a comportarsi come lui.

  5. io e la prima volta che vado dal dentista la prima visita e gratis? Tipo un preventivo lui dice devo fare questo a 100 per la prossima settimana senza impegno??

  6. mi era sfuggito questo articolo.
    Quoto al 100% quanto scritto dal collega “slow”,aggiungo a beneficio dell’altra collega ,Chiara (chissa’ perchè poi nessuno mette mai il cognome) ,che è possibile non farsi pagare la visita ( e questo capita anche a me,sebbene le visite pagate,poi,non le detragga mai dal preventivo,visto che visita e lavoro eseguito sono due momenti ,e due cose,distinte) ,ma è fatto DIVIETO ,deontologico ed ordinistico ,di pubblicizzare la visita gratuita,il che è ,palesemente un illecito per accaparrarsi pazient,visto che e’ normato e sanzionato dagli Ordini i,e non un sistema democratico per rendere piu’ ampio l’accesso alle cure.
    A meno che,appunto,non lo si pratichi nel privato del proprio studio,senza stamparlo a lettere cubitali su depliant,vetrate,siti web.
    Addirittura,e ora parlo di catene nazionali di “dentifici”,alcuni si vantano della possibilita’ di non farsi pagare la visita ,a detta loro,per una piu’ efficiente organizzazione (?!) o per palese bravura (?!).Posto che chiunque possa lavorare gratis ma che sia vietato il pubblicizzarlo,credo che il fatto di farlo,”bullandosene” renda la misura della tracotanza di alcuni,che non solo fanno cio’ che sarebbe vietato,ma ,addirittura lo indicano come indice di bravura-bonta’-efficienza dello studio.senza contare che questo danneggia chi le regole le rispetta,dovendo arrivare all’assurdo di doversi giustificare per il pagamento di una visita medica.
    l’unica speranza è che ,tra qualche anno,chi ha ricevuto la visita gratuita “a tappeto”,si renda conto che -magari-sarebbe stato meglio pagarla, cosi come non è fondamentale sapere che il dentista A fa’ pagare le ceramiche il doppio del dentista B,perchè magari,il dentista A,non vi ricopre i denti naturali con una ceramica di bassa lega,ma magari,mi fa spendere un quarto della parcella piu’ bassa ,SENZA mettervi una ceramica ma ricostruendo certosinamente il dente con tecniche conservative,perchè alla fine,non conta quante visite avrete risparmiato,ma quanti denti (in efficienza e belli) avrete in bocca in tarda eta’.E questo è solo un esempio del perchè,sebbene un paziente possa avere gia’ in mano altri preventivi,io non mi limito a dirgli quanto costa da ME,ogni cosa,voce per voce,perchè quella non è una visita.La visita è cercare di capire perchè abbia avuto problemi ai denti,evitare che capiti agli altri (prevenzione) e POI pensare a sostituirli,magari con sistemi piu’ economici sia economicamente che biologicamente,

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