Assicurazioni sanitarie USA

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Un rapido articolo del New York Times ci da uno spaccato della situazione delle assicurazioni sanitarie USA.Anzitutto si deve sfatare l’opinione che negli USA tutti abbiano una assicurazione privata: infatti quasi il 50% è coperto dall’assicurazione del datore di lavoro. Un altro 29% ha l’assicurazione dei “poveri”, il 16% non ha alcuna assicurazione, solo il 5% ha una assicurazione privata.

Ora, questi numeri sono davvero illuminanti: di fatto la stragrande maggioranza degli assicurati lo è involontariamente, non ha fatto nulla per assicurarsi e si trova assicurata per fortuna: lavoratori e poveri. Più del 75% dei non obbligatoriamente o fortunosamente assicurati, sull’altro fronte, non ritiene conveniente o opportuno stipulare un contratto.
Ora, è questo ultimo fatto che raramente ci viene raccontato o messo in risalto. Non c’è dubbio che i non assicurati protestino, non c’è dubbio che il progetto Obama di estendere l’assicurazione li trovi favorevoli, ma come al solito si tratta di avere la botte piena o la moglie ubriaca. Di fatto costoro non ritengono conveniente sborsare moneta sonante from their own pocket per l’assicurazione sanitaria.

Perchè? Il seguito dell’articolo ci offre qualche indizio: le assicurazioni costano di più per:

  • le donne
  • gli anziani
  • i malati

Verrebbe da ridere: costano di più per chi ne ha bisogno. Ma di fatto la cosa è assolutamente normale, in un libero mercato lo scopo dell’assicuratore è guadagnare e la sua politica tariffaria punterà in quella direzione.

hcvspayNel grafico qui di fianco, tratto peraltro da un sito antigovernativo, quindi forse un po’ parziale e da prendere con le pinze, si mostra che il costo delle assicurazioni sanitarie è aumentato molto di più sia dei salari sia dell’inflazione, per quel che riguarda i premi pagati per i lavoratori dipendenti (quel 49% di cui sopra). Il che conferma l’andamento dei premi delle assicurazioni private.

Ma a noi in Italia questo cosa insegna? Forse, forse, che l’obbligo assicurativo per la Responsabilità Civile per i medici, rinviato all’estate del 2014, o l’insistenza sui Fondi Integrativi, forse (forse) è in malafede, spacciata per beneficenza e preoccupazione per il nostro benessere, forse (forse) in realtà fa l’interesse di altri. O no?

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