Precisazione sui contanti

Ecco che da un estremo si passa ad un altro: non usate più contante, consiglia agentrateuna rivista on line ai dentisti.

A dir la verità il punto è sempre quello di capire la ratio, chessenò ci si frega con le proprie mani.

Infatti ci sono operazioni che, onestamente, è difficile effettuare sempre e comunque con pagamenti tracciabili: al volo mi viene in mente l’acquisto di valori bollati, il pagamento di alcune bollette, l’acquisto carburante, e via girovagando.

Ora: dire ai dentisti “non usate più contante” può essere sinonimo di “rinunciate a scaricare l’acquisto carburante, valori bollati, o altre inezie che però cumulate non sono più inezie”.

Il problema è chiarire se la prestazione è superiore ai mille euro. Se è inferiore ai mille euro (come il carburante, ad esempio, o i valori bollati) può tranquillamente essere effettuata in contanti.

Va bene: per i prelievi di cassa si può discutere se rappresentino il compenso del professionista e quindi vadano a costituire una prestazione compensata cumulativamente con più di mille euro. Ma a dir la verità è più sensato considerarli come movimentazioni di cassa che come compensi. Di fatto tra la cassa personale del dentista e la cassa dello studio c’è spesso un andirivieni che fa da compensazione per le necessità dello studio. I veri compensi sono i prelievi dal conto corrente. In ogni caso è chiaro che questa deve essere la nostra difesa in caso di contestazione, poichè se ammettiamo che preleviamo dalla cassa in contanti il nostro compenso lavorativo, corriamo appunto il rischio che ci venga contestata la tracciabilità anche se ogni singolo prelievo è inferiore ai mille euro.

La situazione è già assurda di per sè: non complichiamola please!

 

Website Pin Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google StumbleUpon Premium Responsive

2 pensieri su “Precisazione sui contanti

  1. …” Di fatto tra la cassa personale del dentista e la cassa dello studio c’è spesso un andirivieni che fa da compensazione per le necessità dello studio”.

    Quanto scritto è tutto corretto ma posso assicurarvi che un po’ di ordine anche nella contabilità di fatto aiuta molto. L’introduzione (alcuni anni fa’) del bancomat ha diminuito di molto gli insoluti – tanto da compensare i costi –
    La benzina la pago con il bancomat, il metano in contanti, bolli in contanti, un prelievo al mese (giroconto banca – cassa) per dette spese.
    Tengo i conti dello studio separati da quelli personali.

    Eccessivo? Forse si, ma lo trovo molto comodo e funzionale.

    Buon natale a tutti . Emanuele

  2. Emanuele hai perfettamente ragione, non si tratta di un invito a fare confusione. Ma a chiarire appunto che puoi fare come stai facendo, perchè per l’interpretazione di quell’altro sito tu non potresti neppure fare il giroconto banca – cassa! Dovresti pagare anche metano e bolli con il bancomat!!! e con il bancomat dello studio, ca va sans dire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti protetti da WP-SpamShield Spam Plugin