Fai da te o Esternalizza

Negli Stati Uniti più del’80% degli studi dentistici sono studi monoprofessionali (http://www.pinfex.com/dental-industry-3/). Punto. Cioè, siamo ogni giorno bersagliati dall’affermazione che gli USA sono avanti a noi e che noi dobbiamo modificare la nostra organizzazione del lavoro e poi loro sono press’a poco come noi. Va bene, ciò significa che non dobbiamo preoccuparci più di tanto.

Epperò le discussioni che si fanno di là, forse tornano utili anche di qua, una volta depurate di luoghi comuni e dogmi indimostrati.

Ad esempio questa discussione è interessante: http://www.pinfex.com/dental_marketers/ .
Di fatto è un dilemma che si ripropone o che ci viene riproposto spesso: il dentista deve fare da sè o deve invece esternalizzare?

Pro e contro sono esposti e noti: il dentista dovrebbe preferire di fare il dentista o di dedicarsi ad altri lavori? Se ci concentriamo di più sul nostro lavoro, aumenta il nostro guadagno e ci possiamo permettere di pagare qualsiasi consulente.

Alcuni fattori da tenere in considerazione invece li vedo poco citati:

Anzitutto, fare altre cose può essere un utile e simpatico diversivo, utile antidoto alla noia e anche, perchè no?, al burn out. Non mi pare un argomento da sottovalutare, perchè anzi la ricerca sull’invecchiamento sottolinea sempre di più la necessità di mantenere alti stimoli nel tempo e di variare il più possibile i propri interessi.

In questa fase di crisi economica poi diminuire le spese di consulenti esterni, non è un argomento da sottovalutare. Ma soprattutto gestire completamente la propria attività, consente di averne una visuale a 360° che sicuramente migliora l’efficacia e l’efficienza globale.

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