Il Dentista Buono

buonoApprendiamo dalla stampa che c’è un santo in attesa di canonizzazione oppure già canonizzato, a seconda del punto vista: è il dottor Giovanni Valenti, di Grosseto, classe 1953, di cui si può leggere qui.

Il dottor Valenti preoccupato per la crisi economica ha deciso di dedicare un giorno alla settimana per curare i ragazzi fino ai 14 anni, gratuitamente.

Non Chiedeteci di lavorare gratis, ma di essere onesti

Iniziativa lodevole che però suscita qualche perplessità.

Anzitutto la percentuale di volontariato tra i dentisti è altissima, ma di quasi tutti non si sa nulla: chi dedica le proprie vacanze al Kenia e chi all’India, chi va un giorno alla settimana ad Emergency e chi alla Caritas. Ma nessuno va sui giornali, anzi tutti ci tengono a non andarci.

Va bene, ci sono tanti difetti nella vita, ci può stare anche l’esibizionismo. Pazienza.

Ma ciò che a nostro parere non ci può stare proprio è la proposta di un modo per migliorare il mondo e fare del bene che in realtà non fa altro che lustrare l’ego del “buon samaritano”.

I presupposti: le cure dentistiche sono costose.

Davvero? e perchè? Ma se Caio guadagna tanto, il modo migliore per fare qualcosa di bene è ridurre i propri guadagni, essere onesto cioè, non restituire una parte di quello che guadagna in più con un bel ritorno di immagine che non guasta mai, anche a fini promozionali intendo.

Se invece di ridurre le proprie tariffe dedica un giorno a curare gratis, di fatto conferma il sospetto: che guadagna tanto e può permettersi non solo di lavorare gratis un giorno la settimana (molti di noi già lo fanno come già detto, ma la maggior parte vi impegna le ferie perchè non può permettersi di chiudere lo studio. Altri invece lo fanno perchè la crisi diminuisce i pazienti e quindi usano i giorni liberi per fare volontariato, ma sempre in strutture esterne) ma anche di mettere a disposizione la propria struttura e di pagare materiali, attrezzature e dipendenti.

Sarebbe forse opportuno che i pazienti del dottor Valente, quelli normali, quelli che pagano tutto sull’unghia ma tirano con dignità la cinghia perchè la salute viene prima, quelli là insomma ci dicessero se sono contenti di finanziare le cure gratuite di altri. Si tratta di fatto di un prelievo forzoso dalle tasche di alcuni verso altre tasche, a meno che il collega non disponga di rendite extra-lavorative, ma a quel punto ci si domanda perchè non lavori del tutto gratis per tutti!

Ma la buona intenzione non si discute, ci si domanda solo quale sia il modo migliore per fare davvero un servizio alla società. La nostra idea è che il modo migliore per essere cittadini esemplari non è quello di lavorare gratis ma quello di lavorare onestamente.

Un buon dentista, un dentista “slow”:

  • non dà mai scontata la propria preparazione ma si aggiorna in continuazione perchè sa che le cure migliori sono anche le più economiche;
  • tiene sempre sotto controllo i propri flussi finanziari per poter dare sempre il servizio migliore al prezzo migliore, senza discriminazioni;
  • sa che le cure d’eccellenza non sono quelle delle accademie, ma la cura migliore per questo paziente adesso;
  • no sta chiuso nel proprio studio perchè sa che le dinamiche sociali incidono anche sul proprio micro-ambiente e la lotta contro la burocrazia e l’ingerenza dello stato migliorerà nel tempo la vita di tutti.

Questo noi riteniamo sia il vero volontariato. Va bene, non finiremo sui giornali e non verremo canonizzati. Ma saremo a posto con l’imperativo categorico di Kant: “comportati in modo che la massima della tua azione possa fungere da massima universale”!

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