Lettera ad un paziente Fast

openphotonet_P1040376 (854x1280)Caro Pellegrino Fast

l’altro giorno lei è venuto a chiedermi la sua cartella e la sua documentazione clinica. Mentre aspettava, mi informava con una qualcerta sadica soddisfazione, che era andato da un altro dentista il quale le aveva fatto la prima visita gratis, la radiografia panoramica gratis, l’igiene gratis e le aveva trovato dieci carie che adesso le avrebbe curato ad un costo metà del mio.

Mentre le consegnavo la cartella clinica, quella sbirciavo e prendevo nota del fatto che negli ultimi dieci anni io le ho fatto l’igiene orale due volte l’anno e non ho mai trovato una sola carie.

Quando lei è uscito, sono andato a comprarmi il giornale: cosa vuole, di questi tempi di magra ho tanto tempo libero e così mi leggo anche il giornale in tutta calma. Mentre camminavo pensavo a questo strano caso per cui lei in 10 (dieci) anni non ha mai avuto una carie, e adesso ne hanno scoperte dieci (10) che sarebbero “fiorite” negli ultimi 6 (sei) mesi. Va bene, le hanno fatto una radiografia panoramica mentre io in dieci (10) anni non le ho mai fatto neppure una radiografia endorale. Però il caso è strano: che si sia trattato di una congiunzione astrale sfavorevole?

Il giornalaio mi ha assicurato che le congiunzioni astrali sfavorevoli sono estremamente improbabili, anche se non impossibili. Ma allora lei, negli ultimi 6-12 mesi, ha iniziato a nutrirsi solo di zucchero e ha bandito spazzolino e filo interdentale? Anche questo mi suona strano, infatti sei mesi fa la sua situazione gengivale era buona, l’indice di placca accettabile e non ho registrato segnali di allarme.

Capiamoci: io seguo grosso modo mille pazienti. Se a ciascuno trovassi una carie all’anno sarebbero 200.000 euro così, lisci. Invece al 90% dei miei pazienti faccio una o due (ma a volte neppure una) seduta di igiene all’anno; solo nel 10% trovo a volte una piccola carie occlusale, più spesso carie interprossimali perchè c’è sempre qualche giovane che alza le spalle quando consigli il filo, qualche abrasione al colletto e poco più. La assicuro che se non fosse per i nuovi pazienti, io la chirurgia, la parodontologia chirurgica e l’implantologia, non saprei neppure cosa sono.

Il barista, dal quale mi sono fermato sconsolato per un aperitivo, mi ha suggerito una ipotesi inaccettabile: non sia mai che quelle dieci carie non ci sono proprio e qualcuno le ha “viste” per incrementare il proprio fatturato?

Non sia mai, però, caro Pellegrino Fast, la mia mamma diceva: nasce un cucco al giorno, beato chi lo cucca.

Le auguro buona vita.

Il suo ex dentista-slow.

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