La Fine della Pandemia e gli Odontoiatri

Ormai è ora di fare il bilancio di questa epidemia e della sua gestione.
A giorni ci attendiamo un allentamento delle misure di lockdown, a cui Drive Through desertoseguirà un aumento del contagio, in base all’entità del quale forse avremo un nuovo lockdown a distanza di due-tre settimane, con cui si arriva a fine febbraio, inizio marzo. Che quindi la prima quindicina di marzo la passiamo in zona gialla, arancione o rossa, comunque sia arriveremo alla primavera e la seconda ondata finirà così.
Al momento su 60 milioni d italiani abbiamo grosso modo 2 milioni di guariti e 500 mila persone ammalate. Possiamo prevedere che entro la primavera avremo almeno 3 milioni di persone guarite, il 2% della popolazione (ma qualcuno pensa che le infezioni non diagnosticate siano almeno dieci volte di più).

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Norme per la prevenzione del contagio

Gli studi dentistici non sono a rischio di contagio per le malattie respiratorie. Quindi neppure per il covid-19 il quale non è altro che il quinto coronavirus endemico (da quest’anno) nella nostra specie.

Non lo sono o perlomeno non dovrebbero esserlo.

Tuttavia la notizia che alcuni studi hanno chiuso e rifiutano di effettuare urgenze o effettuano un triage telefonico invitando i pazienti con sintomi suggestivi di infezione covid-19 a non presentarsi, ci fa venire qualche dubbio.

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Covid-19 e DVR

Leggiamo sulla pagina di una azienda di consulenza:

È ormai assodato, invece, che il contagio da COVID-19 non rappresenta un rischio biologico di natura professionale e pertanto non occorre effettuare la valutazione del rischio biologico, fatto salvo il caso dei laboratori di analisi e degli operatori sanitari e similari. Infatti, tale valutazione è richiesta solo per quelle attività ove, all’interno del processo lavorativo, sono deliberatamente introdotti gli agenti biologici (qualsiasi microrganismo anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni).

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My Correct Point of View on Covid-19

Fin dalla prima comparsa del virus in Cina ho sostenuto un punto di vista che attualmente, a posteriori, sembra vicino a quello di Boris Johnson, primo ministro inglese. L’infezione non si può fermare ma governare.

La mia tesi, esposta molto prima che fosse resa nota la posizione del governo inglese, è che dovremmo favorire il contagio di quelle fasce di popolazione a rischio basso o nullo in modo da diffondere una immunità che rallenti o impedisca la diffusione del virus.

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