Preventivo?

Ma alla fine è obbligatorio il preventivo scritto da parte del dentista?
È una domanda che viene, più o meno spontanea, a sentire certe storie. In particolare mi ha colpito questa che trovo su un sito di avvocati:

Sono andato da un dentista per chiedere su un problema del bambino, ho chiesto da subito preventivo, già al telefono come chiesto sopra e alla fine della storia mi ha fatto un preventivo per 5500 euro di cui 500 per il check up (la visita). Ora devo pagare i 500 euro? Penso di si perché le mie ossessive parole di avere prima il preventivo non sono documentate mentre il dentista dirà che ha lavorato per me. Ovviamente non posso pagare i 7500 euro ma neanche per sogno e pensare che dovrò fare il lavoro, dovrò andare a chiedere da un dentista più economico, in campagna magari ma se questi mi chiederà altri 500 euro come posso venirne fuori?

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La confusione a chi conviene? Non so, credo a nessuno.

Proviamo allora a fare chiarezza. Continua a leggere

Rischio Biologico

art_8502Vale la pena soffermarsi sul rischio biologico negli studi odontoiatrici, nel quadro della prevenzione degli infortuni come delineato dal D.Lgs.81/2008.

Tale quadro non può essere compreso se non si comprende il clima che ha portato all’approvazione del D.Lgs.81/2008: il 6 dicembre del 2007 sulla linea 5 dell’acciaieria Thyssenkrupp di Torino morirono bruciati otto lavoratori. In riferimento a quell’incidente il ministro del lavoro Maurizio Sacconi dichiarò: ”La tragedia di Torino impone soprattutto una più diffusa ed efficace azione preventiva perché anche la sentenza più rigorosa non può compensare la perdita di vite umane e il grande dolore che ha prodotto. La via maestra rimane la collaborazione bilaterale paritetica tra aziende e organizzazioni dei lavoratori accompagnata da una idonea attività di vigilanza.” Continua a leggere

IRAP e dentisti

La telenovela dell’IRAP continua!
irap-focus-847Dunque: la Sentenza n. 7291/16 della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite afferma che il Medico di Medicina Generale non è soggetto all’IRAP neppure quando esercita in forma associata nella cosiddetta Medicina di Gruppo. Per quanto tale sentenza risulti sorprendente, conviene prenderne nota. Infatti se presupposto di applicazione dell’IRAP è una qualche autonoma organizzazione che differenzi il contribuente dal singolo professionista, pare strano che una organizzazione che vuole addirittura andare a rappresentare una struttura sanitaria complessa e polivalente sul territorio, con funzioni pubbliche di sostituzione o supplenza rispetto alle carenze del SSN, non sia in sè, a priori, una organizzazione autonoma soggetta all’IRAP. Continua a leggere

La parodia del 730 alla resa dei conti

730-precompilato-2Nel frattempo che il governo si occupa di qualche migliaio di persone che vorrebbero sposarsi ed adottare figli con partner dello stesso sesso, prosegue la parodia di qualche decina di migliaia di dentisti che dovrebbero spedire i dati delle spese sanitarie di qualche milione di contribuenti senza sapere ancora (qualche giorno dopo la scadenza originaria e qualche giorno prima della scadenza prorogata) con esattezza molti particolari non certo insignificanti.

Ma noi che crediamo nel nostro lavoro e non lo confondiamo con il gioco d’azzardo, proviamo comunque ad andare avanti.

Presentiamo perciò qui di seguito passo passo ciò che si deve fare per inviare le ricevute al sistema Tessera Sanitaria. Prendiamo in considerazione l’unico metodo realisticamente utilizzabile da un libero professionista con un minimo di giro di pazienti, cioè l’invio dei dati accorpati. L’inserimento di ogni singolo documento forse lo può fare chi lavora per gioco, forse! Continua a leggere

Castellito, Monestiroli e le radiografie dentali

31830631Ecco che un film di Castellito riporta l’attenzione sulle radiografie dentali. A parte che la vicenda di Castellito non sta in piedi, perchè abortire per paura di maformazioni non documentate è da imbecilli: a questo punto meglio suicidarsi perchè la possibilità di ammalarsi e morire è pressochè certa.

Ma la cosa che disturba è che per porre una pezza ad una imprecisione cinematografica si scomodano esperti che fanno un buco peggiore. Qui il dottor Monestiroli ci dice che è fondamentale l’anamnesi. Continua a leggere

La revisione dei LEA

lorenzin1Il Ministro della Salute ha presentato alle regioni i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): per i profani, i LEA sono le prestazioni che lo Stato ritiene indispensabili e che vanno garantite. Le prestazioni non incluse nei LEA sono ovviamente a carico dei cittadini.

Per le regioni i nuovi LEA comporteranno un aumento di spesa di 417 mln di euro.

Le regioni protestano, un po’ perchè lo Stato taglia i fondi, un po’ perchè pretende un aumento di prestazioni con risorse ridotte.

Un marziano che assistesse a queste divagazioni le considererebbe divertenti. Continua a leggere