Sindrome Vaso-vagale e sindrome della cava inferiore

Pregnant womanLa cura dei denti in gravidanza è fondamentale per la salute orale della puerpera e per la salute generale del bambino. Su questo la letteratura è unanime.

Sarà perciò utile ricordare la diagnosi differenziale tra sindrome vaso-vagale e sindrome della cava inferiore, che possono essere confuse in una donna negli ultimi mesi di gravidanza.

La patogenesi della sindrome vaso-vagale consiste in una vasodilatazione periferica che diminuisce il ritorno venoso, si manifesta con pallore, polso frequente e superficiale, sudorazione profusa, ipotensione arteriosa, talvolta perdita di coscienza. La terapia è estremamente semplice e consiste nel porre il paziente in posizione di Trendelemburg, supino con gli arti inferiori sollevati, posizione predisposta in automatico nei nostri riuniti.

La patogenesi da compressione della cava inferiore consiste nell’ostacolo al ritorno venoso attraverso la vena cava inferiore dovuto alla compressione della stessa da parte di una massa addominale, nello specifico l’utero gravido. Si manifesta con disagio, pallore, polso frequente e superficiale. In generale non ci sono i sintomi dello stimolo del sistema para-simpatico, in particolare la sudorazione.

La diagnosi differenziale è fondamentale in quanto la terapia della sindrome di compressione della cava inferiore non si può trattare ponendo la paziente in posizione di Trendelemburg, nella quale anzi la sintomatologia peggiora. Invece la paziente deve essere posta su di un fianco, preferibilmente il sinistro, finchè si vede l’utero spostarsi visibilmente. In quel momento il flusso riprende e la risoluzione della sintomatologia è pressochè immediata.

Considerata la modalità costruttiva dei riuniti odontoiatrici la posizione supina sul fianco sinistro può essere scomoda (perchè nei riuniti destri la paziente si trova rivolta verso la sputacchiera). Perciò si può optare per la posizione supina sul fianco destro, per quel che riguarda l’efficacia cambia molto poco, l’importante è girare la paziente sul fianco finchè si vede l’utero scivolare visibilmente sul fianco.

Appena la paziente si è ripresa, e ci vuole davvero poco, si può riprendere la terapia in corso. L’unica precauzione è effettuare sedute brevi con frequenti interruzioni e cambi di posizione.

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2 pensieri su “Sindrome Vaso-vagale e sindrome della cava inferiore

  1. OK ,molto bene ,è una notizia molto importante per professionisti seri e responsabili. Continuate su questa strada, cercando di riqualificare la nostra professione

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