TFR: macchecenefrega?

tfrTra le luminose idee del governo Renzi compare l’ipotesi (ipotesi) di mettere in busta paga ai dipendenti il TFR accantonato dai datori di lavoro.

Subito le organizzazioni odontoiatriche si sono mobilitate per calcolare quanto questo sarebbe costato ai dentisti.

Leggendo queste analisi viene spontaneo constatare che i nostri rappresentanti hanno commissionato a qualche commercialista le analisi pubblicate ma non le hanno lette o perlomeno non vi hanno ragionato valutandole dal punto di vista del dentista (quindi dal proprio, se essi ancora fanno i dentisti beninteso).

Infatti il punto è che noi dentisti siamo un tipo di imprenditore sui generis: noi non abbiamo un numero tale di dipendenti o dipendenti talmente stabili nel tempo da poter realmente investire il loro TFR. Con una durata media dei contratti dei nostri dipendenti di tre anni, noi dobbiamo avere sempre la liquidità sufficiente per pagare appunto la liquidazione al dipendente che all’improvviso decide di cambiare lavoro. Non possiamo dire all’ex dipendente di attendere uno o due anni che rientriamo dall’investimento dei suoi soldi, a meno di iniziare un contenzioso con avvocati e sindacati che ci farà rimpiangere il tempo guadagnato.

Perciò a noi l’ipotesi di mettere subito in busta paga il TFR non costa nulla. Anzi, è la norma sentire di dentisti che anticipano il TFR ai dipendenti che lo chiedono, mentre è evidente che il dentista che lo nega è ormai ai ferri corti con il dipendente che lo chiede inutilmente.

Lo stesso ragionamento mutatis mutandis vale per gli sgravi fiscali ipotizzati per chi assume personale a tempo indeterminato. Viene da arrabbiarsi: possibile che nessun santo in paradiso voglia occuparsi della politica e delle normative anche dal punto di vista dei dentisti? È vero che noi siamo grosso modo 1/1000-1500 cittadini, che anche tutti insieme non eleggiamo nè un deputato nè un senatore. Ma ogni santo giorno ci occupiamo della salute orale della popolazione senza nessun aiuto da parte dello stato (anzi) facendo oltretutto ogni possibile salto mortale per rimediare i danni delle strutture pubbliche e/o convenzionate. Ditemi che Italia sarebbe se gli operai andassero a lavorare con il mal di denti, gli impiegati con la guancia gonfia, gli studenti non si presentassero agli esami per un ascesso al dente del giudizio e i giovani facessero la loro bella figura ai colloqui di lavoro senza un incisivo?

Ebbene, noi garantiamo agli italiani una delle condizioni orali migliori al mondo (o la migliore in assoluto) ma la garantiamo tutti i giorni, dobbiamo quindi assumere il personale quando ne abbiamo bisogno, non possiamo aspettare i chiari di luna del governo! Ci fa quindi tanta rabbia sentire ipotesi di detrazioni fiscali per chi asumerà da domani o dopodomani, perchè o abbiamo appena assunto un dipendente o lo stiamo per assumere, o non dobbiamo assumerne, ma in ogni caso la nostra politica occupazionale deve andare avanti tutti i giorni e non solo quando aggrada a lor signori. Quindi queste uscite del governo saranno un favore per chicchessia ma non per noi.

E allora ci fa rabbia scoprire che nessuno ci rappresenta. Eppure tra un mese o poco più eleggeremo i nostri rappresentanti all’Ordine, in teoria entro dicembre i rappresentanti AIO, entro l’anno prossimo credo l’ANDI, SUSO e SIDO sono appena stati eletti. Ma costoro chi rappresentano?

 

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5 pensieri su “TFR: macchecenefrega?

  1. Scusa, ma parla per te e non a nome di tutti i dentisti. Le mie assistenti sono con me da 22 anni! vedi un pò tu se in questi periodi di recessione e di lavoro in calo posso permettermi di mettere il tfr in busta paga!

    • Gent. Collega, le mie 4 assistenti sono con me da rispettivamente da 25, 20, 18 e 14 anni. Prima o poi lo dovremo liquidare questo Tfr, farai un mutuo?

    • Gianni il punto dell’articolo non è se a noi convenga tenere il TFR o no, ma che la normativa per noi è sostanzialmente neutra e i nostri rappresentanti non si battono per ciò che a noi interessa davvero, al contrario dei rappresentanti di altre categoria. Anche nel tuo caso specifico, però:
      1 non sei nella media dei dentisti, i quali cambiano assistente ogni tre anni;
      2 la normativa non ti obbligherebbe a pagare il TFR accantonato, ma quello che i dipendenti matureranno per il futuro;
      3 in ogni caso faccio difficoltà a credere che tu possa essere sicuro al cento per cento che nessuno dei tuoi dipendenti se ne andrà da un momento all’altro. Per cui se tu quei soldi li hai usati davvero, ti troverai davvero male. Questa normativa conviene a chi ha tanti dipendenti (1,000-10,000). Con quei numeri capisci che le variazioni statistiche sono più facili da assorbire. Quindi la domanda è: ma se quelli riescono a ritagliarsi la normativa su misura, perchè noi no?

      • Concordo sul fatto che i nostri rappresentanti non esistono e mai sono esistiti! Quindi ci dobbiamo arrangiare.Poi dipende anche da che rapporto hai con i tuoi dipendenti.Il mio è ottimo.

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