La malpratica sanitaria e la malpratica giudiziaria

Il Collegio Italiano Chirurghi ha realizzato questo spot

Il succo è chiaro: la conflittualità medico-paziente (che sembra stia sostituendo l’alleanza terapeutica) va affossando la sanità. Il contenzioso spinge i medici ad occuparsi più di burocrazia che di medicina, a guardare più le carte che i pazienti.

La situazione è nota e tutto sommato lo spot dei chirurghi, per quanto ammirevole, non invia un messaggio chiaro. Cioè: sappiamo come stanno le cose, sappiamo che non sono piacevoli. Quindi?

È evidente che non si può accettare che un medico non risponda per la propria malpratica, così come è evidente che la burocrazia non fa lavorare meglio. Quindi?

La cosa che mi stupisce nel guardare il video è che non si fa alcun cenno ai veri responsabili di questa situazione: i giudici.

È evidente che i togati possono portare a propria discolpa molte ragioni, epperò se un medico portasse le stesse ragioni per giustificare un intervento andato male, lo sbatterebbero in gattabuia e getterebbero la chiave. Se al sistema giustizia mancano risorse, signori giudici, il problema è vostro e sarebbe ora che lo risolviate. Così come voi non accettate che la mancanza di risorse scusi la malpratica medica, così noi siamo stufi di sentire che la mancanza di risorse spiega la malpratica dei giudici.

È ora che i giudici rispondano dei propri errori, ed è ora che si metta in piedi un sistema che sia in grado di andare nello specifico dell’attività di ciascun giudice.

Perchè il problema reale è solo questo: se ogni medico fosse assolutamente certo di essere giudicato in tempi ragionevoli e in modo ragionevole, se non avessimo tutti la convinzione che i processi sono partite di dadi, se non dovessimo spendere anche quando abbiamo ragione, nessuno di noi sentirebbe il contenzioso con il paziente come una minaccia. O perlomeno nessun medico onesto, degli altri non parliamo.

Poi, va bene, c’è anche un problema di leggi, regolamenti e burocrazia. Ma se un giudice di fronte ad un avvocato che affermasse: “il paziente non ha firmato il Consenso Informato”, chiedesse “ma il paziente era informato?”, ebbene, la burocrazia sarebbe ricondotta nei propri limiti!

Finchè i giudici non saranno sottoposti a giudizio, ben difficilmente troveremo una via d’uscita dal contenzioso.

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Un pensiero su “La malpratica sanitaria e la malpratica giudiziaria

  1. concordo pienamente. era gia stato fatto un referendum sulla responsabilita dei magistrati vanificato dal fatto che una buona percentuale di parlamentari proviene dalla magistratura ,molti sono funzionari nei ministeri e a dare man forte ci sono gli avvocati il cui motto e causa che pende causa che rende.poi ci sono le accomandite avv medici legali. se va bene siamo rovinati

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