A leggere la corrispondenza tra il Ministero della Salute e la Conferenza Stato Regioni
sul problema delle autorizzazioni degli studi/ambulatori dentistici (leggi qui), corredata dalle osservazioni delle associazioni di categoria, emerge l’impressione di dilettanti allo sbaraglio.
- Si riconosce che finora il limite per imporre l’autorizzazione agli studi dentistici era legato alla complessità della prestazione e al pericolo per la salute del paziente. Ma, però, oibò: e come mai alcune regioni hanno imposto a tutti le autorizzazioni? Come mai solo in pochi casi qualche ragione ha cercato di definire in modo preciso questo limite?







